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 Colmar
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Monumenti principali a Colmar


MUSEO DI UNTERLINDEN - Installato sulla piazza attraversata dal Logelbach (canale dei mulini) in un antico convento di Dominicani fondato nel 1232, questo museo, il cui nome significa "sotto ai tigli" racchiude un'importante collezione di sculture e pitture renane della fine del Medio Evo o del Rinascimento, collezioni archeologiche, etnografiche (arte popolare) e arte contemporanea. Il convento trae le sue origini da una comunità fondata da due vedove di nobile famiglia, e retta all'inizio dalla Regola di S. Agostino e poi da quella di S. Domenico. Durante più di 5 secoli (e soprattutto nel 14° e 15° secc) il Convento fu famoso per il misticismo e l'austerità delle religiose: queste furono disperse alla Rivoluzione ed il convento, abbandonato, fu trasformato in quartier generale dei lanceri. Divenne Museo nel 1849 ed oggi è visitato circa da 300 000 visitatori l'anno, attirati soprattutto dalla Pala di Issenheim (impressionante polittico dipinto da Matthias Grunwald dal 1512 al 1516). Il Chiostro è stato costruito nel 13° secolo in pietra rosa dei Vosgi e, con le sue 54 arcate, viene considerato il più completo d'Alsazia. Nel centro della galleria ovest, un'arcata è più grande e più decorata delle altre: essa sovrasta quello che era il lavatoio e del quale si può ancora vedere il bacino. In un angolo del chiostro si trova un curioso pozzo in stile rinascimentale.

LA MAISON DES TETES - Questa dimora borghese edificata nel 1609 in stile Rinascimentale renano, deve il suo nome all'insolita decorazione composta da 105 mascheroni. Un magnifico bowindow su due piani, sormontato da un balcone orna la sua facciata irregolarmente traforata da finestre a ante scolpite. Un bottaio alsaziano in bronzo, opera di Bartholdi si trova in cima al bel pinnacolo della facciata: esso ricorda che l'edificio un tempo era la Borsa dei Vini (oggi ospita un Hotel).


CHIESA DEI DOMENICANI - Questa antica chiesa conventuale del 13° e 14° secolo è, per le sue dimensioni e l'austerità della sua decorazione, un perfetto esempio dell'architettura degli ordini mendicanti che reagivano attraverso la povertà e la persuasione all'ondata di eresia che invase la cristianità nel 13° secolo. L'immensa navata era destinata alla predicazione, mentre il lungo coro era destinato ai monaci. La prima pietra fu posta nel 1283 dall'Imperatore Rodolfo di Asburgo, l'interno è notevole per lo slancio dei suoi pilastri senza capitelli. Possiede interessanti vetrate della prima metà del 14° e del 15° secolo (sopra il portale sud splendida effigie del Re Salomone), altari e stalli del 18° secolo; gli antichi edifici conventuali (costruiti attorno ad un chiostro del 15° secolo con pitture murali della stessa epoca) ospitano la biblioteca municipale, ricca di 1 200 manoscritti e 2 500 volumi antichi. All'interno della Chiesa, non più aperta al culto, è ospitato il celebre dipinto di Martin Schongauer "La Vergine del cespuglio di rose" eseguito dal pittore locale nel 1473. Il dipinto misura 2 metri di altezza x 1.50 metri di larghezza. Sulla Piazza antistante si svolge nel periodo natalizio uno dei 5 Mercatini della città.

COLLEGIATA SAN MARTINO - Innalzata a partire dal 1234 (sul sito di una precedente chiesa romanica) e terminata verso la fine del 14° secolo, la Collegiata si impone per le sue dimensioni di cattedrale. Interamente in arenaria giallo-ocra è lunga 73 metri, larga 24 e alta 21 metri: è la più vasta di tutto il dipartimento ed è abitualmente chiamata "cattedrale" in ricordo del periodo post-rivoluzionario, quando fu sede di un vescovo costituzionale. Il tetto è ricoperto di tegole verniciate. La sua austera facciata occidentale è appesantita da possenti contrafforti; delle torri inizialmente previste solo quella sud fu terminata (è sormontata da uno strano "campanile" a forma di cappello cinese e porta su uno dei lati una meridiana con l'iscrizione "Memento mori"). Il portale principale è ornato da una lunetta rappresentante l'adorazione dei Magi, sovrastata da un Giudizio Universale. Nel portale nord (che presenta le sculture più belle della chiesa), la lunetta del timpano (gotico nella parte superiore e romanico in quella inferiore) ritrae un episodio della vita di S. Nicola, al di sopra della quale si ammira una Resurrezione. In cima all'ogiva del portale Cristo Re attorniato da 14 personaggi: musicanti, vescovo, re, angeli. Sulla sinistra, la statuetta posta sotto il 4° baldacchino potrebbe essere il ritratto di uno dei capimastri della Chiesa che ha firmato "Maistre Humbert".
Il transetto fu terminato nel 1263, la navata verso il 1300 e il bel coro attuale solo verso il 1400: all'interno si è colpiti dalla luminosità e dall'unità dell'architettura. La navata gotica, con volte ogivali è sprovvista di triforio; il coro ha un aspetto originale per via dello strano passaggio che lo circonda per congiungere le cappelle esterne e forma una specie di stetto deambulatorio. Le cappelle radiali sono decorate con interessanti sculture: la Crocifissione (14° secolo) nella cappella absidale, la Vergine di Colmar e l'Ultima Cena (entrambe del 15° secolo) nelle due cappelle seguenti sulla sinistra. Alla metà del 18° secolo furono installati in fondo alla chiesa i bellissimi organi Silbermann (dei quali sussiste solo il piano d'appoggio, dato che l'attuale strumento è del 1974). A lato delle scale che danno accesso alla tribuna si possono vedere due vetrate del 14° secolo: le 10 scene che vi sono rappresentate ricordano episodi della vita del Cristo e grandi momenti della storia del "popolo eletto".

ANTICO CORPO DI GUARDIA - Posto di fronte alla Collegiata S. Martino, fu costruito nel 1575 riutilizzando parzialmente l'infrastruttura di una cappella dedicata del 13° secolo situata nel cimitero S. Martino. Il suo portale, sormontato da una loggia, rappresenta uno dei gioieilli dell'architettura rinascimentale renana: al repertorio classico del rinascimento italiano (colonnette scanalate a capitelli corinzi) si aggiunge una profusione di maschere, medaglioni, fregi intrecciati nei quali si afferma una straordinaria abilità dell'artista ed un amore tutto locale per le decorazioni abbondanti. E' da questa loggia che il Magistrato della città prestava giuramento e venivano annunciate le condanne.

LA MAISON PFISTER - Questa dimora borghese fu costruita nel 1537 dal cappellaio Louis Scherer, originario di Besançon, arricchitosi con lo sfruttamento delle miniere d'argento. Questa casa dell'epoca rinascimentale, possiede ancora certi tratti tipici dello stile gotico: pianoterra occupato dai negozi, finestre irregolari, torretta di scala su un lato, galleria in legno, volte del bowindow. Vi sono immagini di personaggi dell'Antico e del Nuovo Testamento associate a ritratti di Imperatori e questo è una testimonianza dell'interesse della borghesia comemrciale per la cultura umanistica del Rinascimento.

MUSEO BARTHOLDI - Nella casa natale di Auguste Bartholdi (1834-1904) è stato creato il museo a lui dedicato e in cui si trovano varie opere di questo scultore. Al primo piano si possono vedere gli appartamenti dove egli abitava, con mobilio del 15° secolo: essi racchiudono numerosi oggetti dell'artista.


ANTICA DOGANA - KOIFHUS - Si tratta di un edificio civile pubblico in stile gotico e rinascimentale, iniziato nel 1480 e che divenne il centro economico e politico della città. Il suo piano terra servì per alcuni secoli come deposito, come mercato e come centro doganale: costituisce quindi una splendida testimonianza dell'attività commerciale di una città posta al crocevia delle strade che conducevano in Italia, nelle Fiandre, nel Danubio e nella Champagne. Nella sala del 1° piano si riunivano i deputati della Decapoli, associazione fondata nel 1534 da 10 città alsaziane desiderose di unirsi per proteggere i loro privilegi di città imperiali. La parte più recente fu aggiunta alla fine del 16° secolo: si tratta di una bella costruzione ornata di una galleria in legno, fiancheggiata da una torretta con scala il cui piano terra è "bucato" da 3 aperture che permettono il passaggio. La loggia del portiere, nel 1771 vide nascere il futuro Generale Rapp. Il Koifhus oggi è un Centro Congressi con equipaggiamenti moderni che rispettano però il fascino dei luoghi. Durante il perido natalizio vi si tiene il Mercato di Natale delle Creazioni.

IL QUARTIERE DEI CONCIATORI - Vero e proprio villaggio all'interno della città, questo settore ha beneficiato, grazie alla Legge Malraux del 1964, di un piano di restauri esemplare dal 1968 al 1974. La maggior parte degli edifici sono vecchie case di conciatori, risalenti al 17° e 18° secolo: esse sono strette, profonde e alte con i piani a travi apparenti. Sprovviste di fondamenta e di cantine, appoggiano su un basamento di pietra; i loro tetti presentano numerose aperture che servivano per far seccare le pelli preparate nel vicino ruscello. Interessanti soprattutto la Rue des Tanneurs e la Petite Rue des Tanneurs. Attraversando il ponte sulla Lauch si arriva nel Quartiere della Krutenau che costituiva un tempo un sobborgo fortificato, popolato di orticoltori, i quali si spostavano sul fiume utilizzando barche a fondo piatto simili a gondole. Seguendo il Quai della Poissonnerie attraversando il successivo ponte si può vedere, all'angolo di Rue des Ecoles e di Rue du Vigneron la Fontana del Vignaiolo, opera di Bartholdi. Lungo la Rue de la Poissonnerie si possono vedere pittoresche case di pescatori e battellieri.

LA PETITE VENISE - La più bella vista su questo pittoresco quartiere percorso dai bracci della Lauch si ha dal Pont St Pierre (la chiesa che si vede in lontananza, nell'asse del fiume è S. Martino). All'angolo della Lauch e del Boulevard St Pierre sussistono ancora oggi le vestigia dei bastioni del 13° secolo, rimaneggiati nel 16°, prima di essere smantellati a partire dal 1673. La Rue du Manège costeggia il Liceo Bartholdi (ex-convento dei Gesuiti) e sfocia nella Place des Six Montagnes Noires: in questa piazza si può vedere la Fontana Roesselman, altra opera di Bartholdi, dedicata ad un eroe locale (magistrato nel 1261, seppur di umili origini).

Fonte: Franca Fanti - Reves et voyages
http://www.reves-et-voyages.eu



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